Temporale con lampi e tuoni In 6 ore scaricati 176 fulmini
Più bersagliata dalle saette la zona dell'Alto Mantovano
c.b.
MANTOVA. Ben 176 fulmini hanno accompagnato il nubifragio di domenica sera, abbattutosi sul territorio mantovano. Le saette, registrate puntualmente una ad una dal
Cesi, Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano, con sede a Milano, si sono scaricate tra le 20 del 4 agosto e le 2
della notte tra il 4 ed il 5. Illuminando il cielo in uno dei
più forti temporali degli ultimi giorni.
I fulmini, che già i greci nell'antichità temevano poichè
li credevano lanciati da uno
Zeus irato con i mortali, si sono abbattuti progressivamente in zone diverse. Dalle 20 alle 21 hanno scaricato la loro
elettricità sulla zona dell'Alto
mantovano, tra Castel Goffredo e Volta Mantovana, in assoluto le più colpite. E non a
caso si tratta dell'area in cui
si è registrata anche la precipitazione più abbondante, come millimetri caduti, oltre 50
in un'ora soltanto. In seguito,
tra le 21 e le 22, la violenza
dei lampi si è spostata verso
est, tra Marmirolo, Castelbelforte, Porto Mantovano e Castel d'Ario. Ancora più tardi,
dopo le 22, lo spettacolo dell'«ira degli dei», da fare invidia a quelli pirotecnici, si è ulteriormente rilocalizzato, nella zona a sud del capoluogo.
Bagnolo, Sustinente e Borgoforte i territori più colpiti.
Tra le 23 e la mezzanotte i fulmini si sono invece concentrati tra Gazzuolo, Bozzolo e
Marcaria. La localizzazione
delle saette, è possibile grazie
al Sirf, sistema italiano di rilevazione fulmini, del Cesi, che
è composto da 16 sensori situati sul territorio italiano.
sono inoltre utilizzati anche
sensori posti in vicinanza del
confine italiano, in Francia,
Svizzera ed Austria. Oltre ad
un suggestivo fenomeno atmosferico, che impaurisce
ma nello stesso tempo affascina, le saette sono anche una
fonte di energia impressionante, e possono essere molto
pericolose. E' cronaca di questo scampolo d'estate martoriata dal maltempo: numerose persone sono state colpite
dalle folgori, spesso con conseguenze fatali. E' rischioso
soprattutto stare in prossimità dell'acqua (mari, fiumi,
laghi o piscine), dove i fulmini si scaricano facilmente, o
in prossimità di alberi. E' meglio evitare anche di utilizzare il telefono, anche se ci si
trova in casa, e staccare le spine di corrente.
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 Un fulmine si abbatte su piazza Sordello a Mantova durante il temporale
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